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Ugonotti
Gli Ugonotti sono una confessione protestante francese. Vanno ricordati perché vennero perseguitati dalla Corona di Francia a partire dal 1572; tale persecuzione culminò con la Strage di san Bartolomeo.
Origine del nome
In origine il termine aveva scopo di derisione, ma la sua etimologia rimane incerta. Si crede che possa essere ricercata nella parola tedesca Eidgenossen (cospiratore o confederato): il termine deriverebbe dal cognome di Besançon Hugues, il leader del "Partito della Confederazione" in Ginevra, in combinazione con la corruzione francese del vocabolo tedesco. Il partito di Hugues venne chiamato, infatti, "i confederati", perché favoriva l'alleanza tra la città-stato di Ginevra e la Confederazione Elvetica. Questa ipotesi sull'etimologia del nome sembra confermata dal fatto che il termine Huguenot apparve per la prima volta in Francia per indicare i cospiratori (tutti membri aristocratici della Chiesa Riformata) implicati nella Congiura di Amboise del 1560. La congiura consisteva in un tentativo sventato di usurpazione del potere in Francia dall'influenza della casata di Guisa, che avrebbe avuto come effetto un'accentuazione delle relazioni con la Svizzera. Quindi Hugues più eidgenot diventa Huguenot, con l'intento di associare i Protestanti con alcuni politici molto impopolari. Owen I.A. Roche, nel suo libro The Days of the Upright, A History of the Huguenots (New York, 1942), scrisse che "Huguenot" è "una combinazione di fiammingo e tedesco. Nell'area fiamminga della Francia, gli studenti che si raccoglievano in una casa privata per studiare segretamente la Bibbia erano chiamati Huis Genooten (colleghi di casa) mentre nella zona tedesca e svizzera erano chiamati Eid Genossen (colleghi di giuramento) che indicava le persone legatesi sotto giuramento. Francesizzato in "Huguenot", spesso usato con tono di disapprovazione, la parola divenne, in due e tre secoli di trionfo e di terrore, un simbolo di paziente onore e coraggio". Altri, invece, affermano che il termine derivi dal nome di un luogo in cui i protestanti francesi celebravano il loro culto; questo luogo era detto “Torre di Hugon” e si trovava a Tours.
Credo religioso
I predecessori degli Ugonotti includevano elementi cattolici riformatori e gallicani, come Jacques Lefevre. In seguito gli Ugonotti seguirono il movimento luterano e infine quello calvinista. Condividevano con la riforma calvinista quanto veniva obiettato sul clero, sui sacramenti e sulla dottrina della Chiesa Cattolica. Credevano nella salvezza dell'anima come atto di Dio così come la creazione, e così solo la misericordia predestinata di Dio verso l'eletto procurava la salvezza. Alcuni vedono in questa dualità sulla creazione e sulla salvezza, e la sovranità di Dio su entrambi, come un pilastro ideologico su cui si basò lo sviluppo economico degli Ugonotti nell'architettura, nell'industria e nel commercio. Gli Ugonotti, comunque, divennero noti per il loro fiero criticismo verso il servizio religioso presente nella Chiesa Cattolica Romana. Credevano che la liturgia, le immagini, i santi, i pellegrinaggi, le preghiere e la gerarchia della Chiesa Cattolica non aiutavano per la redenzione (salvezza attraverso le opere). Dicevano che la fede cristiana si concretizzava nella vita pia e fedele in ottemperanza agli insegnamenti biblici, al di là della speranza nella misericordia divina e non come esecuzione dei rituali e ossessione per la morte. Come gli altri Protestanti credevano in quel tempo, pensavano che la Chiesa Romana richiedesse una radicale depurazione dalle sue impurità e che il papa rappresentasse un sovrano del potere temporale che siede come tiranno sulle cose di Dio. Argomentazioni come questa divennero più violente con l'accentuarsi dell'ostilità delle gerarchie ecclestiastiche cattoliche. Gli Ugonotti fronteggiarono persecuzioni periodiche fin dall'inizio della Riforma, ma Francesco I (1515 - 1547) inizialmente li protesse dalle misure parlamentari emanate per il loro sterminio. L'Affare dei Placard (i Placard erano manifesti che qui vennero affissi per imporsi alla liturgia della messa) del 1534, cambiò la posizione del sovrano verso di loro: si mosse a ristabilire le persecuzioni verso il movimento. Intanto il numero degli Ugonotti cresceva rapidamente tra il 1555 e il 1562, soprattutto tra la nobiltà e gli abitanti delle città. In questo periodo gli oppositori chiamarono per la prima volta i Protestanti Ugonotti con questo nome, ma loro stessi si appellavano come reformés, "Riformati". Organizzarono il loro primo sinodo nazionale a Parigi nel 1558. Nel 1562 avevano un numero totale di membri che si poteva stimare in almeno un milione di persone, specialmente nel sud e nel centro del paese. Violentemente opposti alla Chiesa Cattolica, gli Ugonotti erano iconoclasti, contrari al monachesimo e alle costruzioni ecclesiastiche. Molte delle città tenute dagli Ugonotti subirono attacchi iconoclasti, e in queste particolarmente furno colpiti gli altari e le immagini nelle chiese e qualche volta le stesse costruzioni. Bourges, Montauban e Orleans soffrirono particolarmente.
Guerre di religione
In reazione alla crescita dell'influenza degli Ugonotti e allo straordinario zelo dei Protestanti, la violenza dei Cattolici nei loro confronti crebbe nello stesso momento in cui le varie concessioni ed i vari editti di tolleranza divenivano sempre più liberali. Nel 1561 l'editto di Orléans, per esempio, dichiarò il termine delle persecuzioni; e l'editto di Saint Germain del 17 gennaio 1562 li riconobbe per la prima volta; ma queste misure smascherarono la crescente tensione nelle relazioni tra Cattolici e Protestanti. Questi tentativi di conciliazione su cui si tentava di creare una pace divennero al contrario le cause della guerra; e quando la violenza degenerò, le divisioni divennero ormai inconciliabili. Le tensioni condussero a otto guerre civili, interrotte da periodi di relativa calma, tra il 1562 e il 1598. Ad ogni pausa la fiducia degli Ugonotti verso il seggio papale diminuiva e la violenza si faceva sempre più profonda e le richieste senpre maggiori, fino all'ultima cessazione delle ostilità nel 1598. Le guerre gradualmente prendevano un carattere dinastico, sviluppandosi in una faida estesa tra la casata dei Borboni e quella di Guisa, che - in aggiunta alla presa di posizione dal punto di vista religioso da parte del rivale - entrambi puntavano al trono di Francia. La corona era tenuta dalla casata dei Valois, che generalmente parteggiavano per i Cattolici ma in più occasioni passavano dalla parte dei Protestanti con espedienti politici. Oltre alla lotta tra le due grandi famiglie sopra citate per la successione al trono, vi erano anche i problemi dei nobili, che tentavano di difendere i propri privilegi feudali, della borghesia, che sperava in un’organizzazione che fosse favorevole al commercio, e degli artigiani, i quali desideravano ottenere una posizione più elevata nella scala sociale. Gli ugonotti acquistavano sempre più forza e cercarono di escludere i Guisa dalla corte, facendo accettare Luigi di Condè (la loro guida) come reggente nel periodo in cui Carlo IX non era ancora maggiorenne. Sfortunatamente il tentativo non ebbe buon esito: la parte cattolica reagì imprigionando e giustiziando numerosi ugonotti. Le Guerre di Religione Francesi iniziarono con il massacro di Vassy il 1 marzo 1562, nel quale i seguaci del duca di Guisa massacrarono un gruppo di ugonotti (ci furono circa 200 feriti e almeno 300 morti, anche se altre fonti affermano che furono più di 1000); tutto ciò avvenne all’insaputa dello stesso duca. Gli Ugonotti si trasformarono definitivamente in un movimento politico. I predicatori protestanti raggrupparono una considerevoile armata e una formidabile cavalleria, che fu posta sotto il comando dell'Ammiraglio Gaspard de Coligny. Enrico di Navarra e la casata dei Borboni si allearono con gli Ugonotti, aggiungendo ricchezze e commerci alla forza ugonotta, tra cui sessanta città fortificate che posero una seria minaccia alla corona cattolica e a Parigi per le successive 3 decadi. In quello che è conosciuto come Massacro di San Bartolomeo del 24 agosto – 17 settembre 1572 i Cattolici uccisero molti Ugonotti a Parigi; lo stesso massacro ebbe luogo in altre città nelle settimane successive, con una stima totale dei morti che raggiungeva le 70.000 persone. Un'amnistia emanata nel 1573 perdonava quelli che avevano preso parte al massacro. La quinta guerra santa contro gli Ugonotti si è tenuta il 23 febbraio 1574, e il conflitto è continuato periodicamente fino al 1598 quando Enrico di Navarra, convertitosi al Cattolicesimo, divenne re di Francia come Enrico IV. Celebre è la frase pronunciata in questa occasione: "Parigi val bene una messa". Egli emise in seguito l'Editto di Nantes che garantiva ai Protestanti uguaglianza con i Cattolici e la libertà religiosa e politica. L'Editto contemporaneamente proteggeva i Cattolici scoraggiando la nascita di nuove chiese protestanti nelle regioni cattoliche. Non tutti, però, accettarono pienamente questo editto: a La Rochelle (che si poteva definire come “capitale dei riformati”) venne ristabilita la religione cattolica (prima dell’editto di Nantes essa non esisteva in questa città). Nel 1621, i riformati si unirono nonostante il divieto del re e crearono una sorta di costituzione valida solamente per lo stato Calvinista in cui erano presenti ordini e regolamenti a proposito della politica e della finanza. Tutti coloro che parteciparono a quest’assemblea vennero dichiarati da Luigi XIII “ribelli e colpevoli di lesa maestà”. Il Richelieu, ministro di Luigi XIII, era deciso ad affermare i diritti del trono; nel 1627, tutte le condizioni per iniziare la lotta contro La Rochelle (che aveva preso il nome di “metropoli dell’eresia”) erano pronte. Nel 1628 la lotta si concluse con la disfatta degli ugonotti i quali, grazie all’editto di Nantes del 1629, riuscirono a conservare la libertà di culto.
Migrazione
Luigi XIV (1643 - 1715), che aveva assunto il controllo del governo francese nel 1661, riprese la persecuzione dei Protestanti e rese la loro vita talmente intollerabile che parecchi preferirono abbandonare la patria. Alla fine revocò l'"irrevocabile" Editto di Nantes nel 1685 e dichiarò il Protestantesimo illegale con l'Editto di Fontainebleau. Dopo di questo, enormi masse di Ugonotti (stimati tra i 200.000 e i 500.000) migrarono nelle confinanti nazioni protestanti: Inghilterra, Olanda, Svizzera, Danimarca e Prussia, zona quest'ultima dove il calvinista Grande Elettore Federico Guglielmo I di Brandenburgo li ricevette con piacere per ricostruire le sue terre spopolate e distrutte dalla guerra. Il 31 dicembre 1687 un gruppo di Ugonotti salpò dalla Francia verso la colonia del Capo di Buona Speranza. Uno dei principali teologi e scrittori Ugonotti che guidò la comunità in esilio a Londra, Andre Lortie (o Andrew Lortie), divenne famoso per aver definito il criticismo ugonotto verso la Santa Sede e la transustanziazione. I rifugiati Ugonotti si ammassarono a Shoreditch nella zona nord di Londra in gran numero. Stabilirono importanti filande intorno Spitalfields e Wandsworth. The Truman Brewery, poi conosciuto come Black Eagle Brewery, apparve nel 1724. I rifugiati ugonotti che lasciarono Tours in Francia, virtualmente distrussero l'importante tessitura della seta che qui avevano stabilito. Alcuni misero le loro conoscenze al servizio della neonata industria del lino che si andava formando nell'Irlanda del Nord. L'esodo degli Ugonotti dalla Francia produsse una specie di fuga dei cervelli da cui il regno non si riprese completamente per diversi anni. Molti fra coloro che emigrarono erano infatti commercianti, operai e industriali; con la loro partenza, l’economia della Francia peggiorò sempre più. Per coloro che restavano, Luigi XIV e il suo ministro avevano riservato un trattamento speciale: si tentò di far convertire gli ugonotti con la forza utilizzando metodi piuttosto violenti. Questi episodi vengono definiti “dragonnade” (dragoni: soldati rozzi e indisciplinati). La persecuzione dei Protestanti finì nel 1764 e la Rivoluzione Francese del 1789 alla fine li rese cittadini francesi a tutti gli effetti.
Gli Ugonotti e gli Stati Uniti
Essendo vietato loro di insediarsi nella Nuova Francia, parecchi Ugonotti si mossero verso le 13 colonie della Gran Bretagna in Nord America, la prima migrazione si ebbe nel 1624 (nel 1924 un mezzo dollaro commemorativo, conosciuto come Huguenot-Walloon Half Dollar, è stato coniato negli Stati Uniti per celebrare il 300mo anniversario di questa migrazione), in mezzo a loro c'era un argentiere chiamato Apollos Rivoire, che poi anglicizzò il nome in Paul Revere. Egli avrebbe, in seguito, trasmesso il suo nome e la sua professione a suo figlio, Paul Revere, il famoso rivoluzionario statunitense. Gli Ugonotti fondarono New Rochelle, New York (secondo il nome della loro roccaforte di La Rochelle in Francia), e un sobborgo di New York City sulla Staten Island è stato chiamato "Huguenot" in loro ricordo. Il rifiuto della corona francese a permettere il loro stabilirsi nella Nuova Francia fu un fattore per il quale tali colonie crescevano lentamente come popolazione, cosa che favorì la conquista inglese. Dai tempi della Guerra Franco Indiana, c'erano più persone di origine francese che viveva nelle colonie britanniche d'America di quante ce ne fossero prima nella Nuova Francia. Il terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, aveva alcuni sicuri antenati ugonotti, così come Alexander Hamilton, John Jay e altri uomini di Stato e, secondo come si dice spessissimo, un quarto o più di inglesi.
Le Chambon-sur Lignon
Durante la Seconda guerra mondiale, la popolazione a maggioranza protestante di Le Chambon-sur-Lignon nel sud della Francia nascose tra i 3.000 e i 5.000 ebrei proteggendoli dalla persecuzione nazista. Il pastore André Trocmé guidò la comunità in questo impegno. Nel Yad Vashem, il memoriale israeliano delle vittime ebree della Shoah, Trocmé e trentaquattro altri residenti dell'area sono ricordati tra i "Giusti tra le nazioni".
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